Salvatore De Meo
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Nei mesi scorsi, curiosando in rete, mi sono imbattuta nel sito www.insiemeineuropa.it una piattaforma realizzata dall’europarlamentare Salvatore Meo del gruppo Forza Italia – Partito Popolare Europeo e con piacere ho letto della possibilità che l’on. De Meo ha previsto per i giovani laureati, con la conoscenza di almeno una lingua straniera, di proporsi presso la sua segreteria per uno stage retribuito finalizzato ad una esperienza di crescita formativa e professionale. Mi sono candidata senza troppe aspettative, sapendo che forse, pur parlando bene l’inglese per altre precedenti esperienze all’estero, in ragione del mio profilo umanistico (sono laureata in Lettere e specializzata in Comunicazione), avrebbero scelto ragazzi con studi indirizzati alle relazioni internazionali e diplomatiche. Con grande sorpresa, invece, sono stata selezionata, insieme ad un altro ragazzo italiano, per questa esperienza a Bruxelles. Ciò che mi ha colpito di più dell’On. De Meo è che abbia premiato l’entusiasmo e la voglia di imparare, la sua attenzione prima alla persona e poi alle qualifiche. Per noi giovani che ci affacciamo al mondo del lavoro in un periodo storico così difficile e a cui spesso è richiesta un’esperienza che appena usciti dall’università non è possibile avere, è importante sapere che ci sono persone che si interessano a noi, ci danno fiducia e, soprattutto, delle occasioni di crescita professionale. Ho iniziato lo stage agli inizi di ottobre e, tralasciando le emozioni per poter vivere all’interno delle Istituzioni europee, sono stata accolta con grande entusiasmo dagli assistenti della segreteria dell’on. De Meo e ho avuto subito la possibilità di rendermi utile perché mi è stato chiesto di collaborare nelle attività di comunicazione per le quali ho studiato. In questi giorni sto cercando di apprendere anche le varie dinamiche politiche che, è chiaro, non sono scritte su nessun libro universitario e già dalle prime fasi mi sono resa conto di quanto spesso in Italia abbiamo sottovalutato le potenzialità della nostra partecipazione all’Unione Europea. Mi ha particolarmente colpita la piena conoscenza delle problematiche dei territori che ha l’onorevole, in ragione probabilmente della sua precedente esperienza di sindaco, e la sua voglia di voler avvicinare anche i piccoli territori alle grandi istituzioni europee in una cooperazione che sia di crescita fattiva per entrambi, agendo con competenza e trasparenza per raggiungere obiettivi concreti per tutti. Sono contenta di aver potuto iniziare questa esperienza e, soprattutto, sono contenta di aver trovato un ambiente lavorativo “positivo”, dove i tirocinanti non sono semplice “manovalanza del momento”, come spesso capita, ma vengono apprezzati come risorse in modo da poter davvero risultare un valore aggiunto. 

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