La situazione in Venezuela si fa sempre più preoccupante. Il regime di Maduro continua a compiere gravissime violazioni dei diritti umani, aggravando ulteriormente la già drammatica situazione politica, economica e sociale. Ciò ha provocato, e tutt’ora provoca, l’esodo di milioni di persone che fuggono da un regime a tutti gli effetti dittatoriale e corrotto. Molti di questi sono europei ed italiani. A loro voglio esprimere la mia vicinanza e solidarietà. L’economia del Venezuela è in ginocchio, le riserve di petrolio, le più grandi al mondo, che un tempo hanno permesso la trasformazione del Venezuela e la crescita economica, sono ormai prosciugate. Lo Stato venezuelano, inoltre, rimane uno dei Paesi al mondo meno preparati ad affrontare l’emergenza Covid e non dispone delle attrezzature necessarie per prevenire i contagi e trattare la malattia. Purtroppo, durante il dibattito in parlamento, l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, non è stato sufficientemente chiaro sul ruolo che l’Europa abbia avuto fino ad ora in particolare riguardo la missione a Caracas, da lui approvata in vista delle elezioni presidenziali di dicembre, al fine di verificare la situazione ed incontrare i rappresentati di forze politiche e società civile. Forti dubbi rimangono quindi sul ruolo che questa delegazione abbia svolto. La Delegazione di Forza Italia ed il Gruppo PPE hanno confermato la piena condanna per quanto sta accadendo in Venezuela e ha chiesto a Borrell di intervenire al più presto per fermare l’emergenza umanitaria che ormai da mesi affligge il Paese.