Ogni anno il Parlamento europeo assegna un premio a favore di persone o organizzazioni che dedicano la loro vita alla difesa dei diritti umani. Il premio, intitolato allo scienziato e dissidente sovietico Andrej Sacharov, venne istituito per la prima volta nel 1988 e fu dato a Nelson Mandela. Quest’anno il Premio è andato simbolicamente all’opposizione democratica in Bielorussia e quindi a tutte le donne e gli uomini che hanno lottato e stanno lottando per difendere i diritti umani e la libertà di pensiero dalla brutalità del regime di Aleksander Lukashenka verso cui l’Unione Europea ha espresso più volte la sua disapprovazione. Negare il diritto umano alla libertà è quanto di più violento e brutale possa esistere ed è per questo che sono felice che quest’anno il riconoscimento sia stato dato alla parte sana della Bielorussia, scesa in piazza a manifestare mettendo a rischio la propria vita con coraggio, coesione e determinazione. Con l’augurio che presto Lukashenka risponda delle sue azioni davanti alla giustizia internazionale, sono solidale nell’esprimere la mia vicinanza a tutti i manifestanti bielorussi che continuano a dimostrarsi forti di fronte a un avversario purtroppo più potente e violento di loro.