Salvatore De Meo
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Il sistema produttivo europeo è composto da 25 milioni di piccole e medie imprese che impiegano circa 100 milioni di lavoratori e costituiscono la spina dorsale delle filiere di eccellenza europee. Dinanzi alla crisi sanitaria dovuta al Covid-19 e davanti alle sfide della digitalizzazione e della transizione energetica, era giusto da parte del Parlamento europeo garantire pieno sostegno alle PMI riducendo la burocrazia e favorendo l’accesso al credito in modo che tali imprese possano concorrere liberamente sul mercato e difendersi dalla concorrenza, spesso sleale, di Paesi Terzi. Le micro-imprese, gli artigiani, le partite Iva rappresentano il cuore dell’economia reale in Europa e in Italia. In questi giorni il Parlamento europeo ha quindi votato una Risoluzione  per chiarire le definizioni di micro-impresa, piccola e media impresa e impresa a media capitalizzazione fornendo un quadro-legislativo univoco che ha tenuto però distinte le necessità che derivano da strutture societarie differenti evitando distorsioni tali da consentire a imprese, già adeguatamente capitalizzate, di sottrarre risorse alle PMI che necessitano, invece, di essere sostenute per poter rafforzare la propria posizione competitiva sul mercato. Anche in Italia bisognerà fare di più per le piccole imprese che spesso sono ditte individuali o a gestione familiare. Per questo Forza Italia ha proposto che il prossimo anno 2021 sia bianco da un punto di vista fiscale a favore dei lavoratori autonomi e delle partite IVA. Forza Italia, inoltre, sostiene da sempre la necessità di riformare e snellire la Pubblica amministrazione che rende la vita degli italiani e delle imprese a volte impossibile. Solo in questo modo le risorse stanziate dal Governo e dall’Europa potranno generare vera economia e permettere una ripartenza delle nostre piccole e medie imprese e quindi del nostro Paese.

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