Salvatore De Meo
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In questo momento di piena emergenza sanitaria, economica, sociale e finanziaria c’era la necessità, come più volte sostenuto da Forza Italia, di un Governo serio, concreto, forte e responsabile composto da alte personalità in grado di rispondere realmente a tutte le criticità che stanno colpendo l’Italia e gli italiani. Da Bruxelles è stata ribadita la necessità per tutti gli stati membri di utilizzare bene il Recovery Plan per trasformare un momento di crisi in una grande opportunità di rilancio complessivo del progetto europeo. Sicuramente l’incarico affidato all’ex presidente della BCE Mario Draghi è stato apprezzato dall’Europa che ha cominciato a guardare all’Italia con una rinnovata stima. L’esecutivo di alto profilo guidato dal premier Draghi, con il sostegno di quasi tutte le forze politiche, è ciò di cui c’era bisogno per uscire da una situazione di stallo politico ed economico. Lo stato attuale dell’emergenza italiana, infatti, ha imposto a tutti di mettere da parte le distinzioni e gli interessi per dare risposte concrete, adeguate alla gravità della situazione italiana, europea e mondiale. Ambiente, sanità, scuola, lavoro e imprese sono i cinque punti fondamentali con i quali, unitamente alle riforme del fisco, della giustizia e della pubblica amministrazione, il premier Draghi punterà per far ripartire il nostro Paese. Con il governo Draghi non è certamente nata un’altra maggioranza politica, ma è nato un Governo in grado di stare da una parte sola: quella degli italiani. Il discorso che il premier Mario Draghi ha tenuto al Senato per la fiducia è durato 51 minuti ed ha raccolto 21 interruzioni di applausi. Un discorso lineare, pragmatico, coscienzioso, ma anche carico di forza, ambizione e consapevolezza. Le sue parole hanno posto l’Italia intera davanti ad una grande presa di coscienza ma soprattutto ad una visione del futuro che mancava: un futuro che deve necessariamente essere europeista e anche atlantista. L'amore per l'Italia e il senso del dovere cui ha fatto riferimento il Presidente del Consiglio dovranno essere la forza motrice di questo Governo e degli italiani. Le priorità sono chiare: combattere velocemente la pandemia, aiutare le imprese e i lavoratori, salvaguardare l'ambiente, investire nella scuola, nelle nuove generazioni, senza dimenticare il Mezzogiorno, la parità di genere e la transizione digitale. Sarà una vera ricostruzione, certamente non semplice, ma abbiamo i mezzi per farlo e non siamo soli. L’Europa ci ha messo a disposizione le risorse straordinarie del Recovery fund: un’opportunità unica per l’Italia senza la quale non c’è l’Europa perché da questa crisi si può uscire vincenti solo restando uniti. L’unità non è una opzione, ma un dovere.

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