Salvatore De Meo
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Il Parlamento europeo, nel corso della seduta plenaria del 18 maggio, ha dato il via libera all’istituzione del Fondo per una transizione giusta destinato a sostenere le regioni e i settori maggiormente interessati dalla transizione ecologica, a causa della loro dipendenza dai combustibili fossili o da processi industriali ad alta intensità di gas a effetto serra. Nel mio intervento ho sottolineato come il fondo per una Transizione Giusta sia uno strumento fondamentale per il raggiungimento degli importanti obiettivi climatici e digitali che ci siamo posti, ma anche come rappresenti uno dei mezzi che l’Europa mette a disposizione dei suoi cittadini per rilanciarsi e ripartire dopo le disastrose conseguenze economiche della pandemia. Ho evidenziato come l’accordo avesse alcuni elementi che io considero imprescindibili per costruire un futuro economicamente stabile come garantire l’occupazione, l’indipendenza energetica e la sicurezza dell'approvvigionamento alimentare. Una transizione rappresenta il passaggio graduale da una condizione ad un’altra, una transizione giusta significa che si vuole garantire questo passaggio senza traumi, accompagnando tutti verso gli obiettivi che ci siamo dati. Per questo è importante rivolgere la massima attenzione ai giovani e alle donne che, ancora una volta, sono stati i più colpiti dall’emergenza lavoro; così come bisogna aiutare le piccole e medie imprese, che costituiscono la spina dorsale dell’economia di molti Stati dell’Unione Europea, che hanno subito più di altre la Pandemia. Ho sottolineato, infine, la necessità di intervenire a favore delle aree rurali affinché anche esse, come le aree urbane, vengano interessate dai processi di digitalizzazione e superino quella disparità economica che purtroppo ancora contraddistingue diverse zone dell’Ue.

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