Salvatore De Meo
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Martedì 8 giugno il Parlamento europeo ha votato ed approvato l’accordo sul Certificato Digitale Europeo, il cosiddetto Green Pass. Di fronte ad una crisi sanitaria mondiale senza precedenti nella storia moderna, l’Europa ha dimostrato ancora una volta con i fatti, oltre che con le parole, di essere dalla parte dei cittadini europei e dei loro diritti fondamentali. L’accordo, raggiunto in Parlamento con una netta maggioranza, è stata una chiara prova di forza e resilienza da parte delle istituzioni europee. Considerando, infatti, la pressione sulle negoziazioni e le tempistiche estremamente brevi per poter usufruire del Green Pass durante la stagione estiva, il Parlamento è riuscito ad ottenere una legislazione coerente e favorevole per i cittadini. Il Certificato Digitale Europeo è entrato in vigore il 1 luglio su tutto il territorio europeo e attesta se una persona è stata vaccinata contro la patologia da Covid-19, se ha ottenuto un risultato negativo al test oppure se è guarita dalla patologia. In formato sia digitale che cartaceo, il certificato è stato accettato e riconosciuto da tutti gli Stati membri dell’UE e consente a questi ultimi di sviluppare un approccio coordinato in merito alla libera circolazione delle persone negli Stati dell’Unione. In linea con la strategia di Forza Italia e del Partito Popolare Europeo, il Green Pass permette quindi ai cittadini europei di poter ritornare a muoversi liberamente in Europa senza dover sottostare ad obblighi di tampone e quarantena per poter entrare in un altro stato dell’Unione. Inoltre, considerando il prezzo eccessivo dei tamponi in alcuni Stati membri, ho accolto con favore la proposta della Commissione europea di mettere in campo dei fondi che possano supportare le spese legate agli stessi. Stiamo lavorando tutti insieme verso un ritorno alla normalità che possa consentire ai cittadini europei di potersi muovere in Europa senza limiti: se il costo dei tamponi superasse quello dei biglietti aerei si creerebbe un ulteriore ostacolo e un rallentamento verso la realizzazione del nostro obiettivo. L’Europa, invece, ha dimostrato ancora una volta di essere “unita nelle diversità” ed “unita nelle avversità”. La pandemia sanitaria ha messo a dura prova lo status e la tenuta dell’Ue che però si è dimostrata reattiva nel reagire a questa sfida epocale.

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