Salvatore De Meo
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La tregua fra Ue e Usa sulla disputa Airbus-Boeing, sancita in occasione dell’incontro del 15 giugno fra Joe Biden e Ursula von der Leyen, ha segnato un nuovo importante passo nei rapporti in via di riassestamento fra Washington e Bruxelles. Europa e Usa hanno potuto tirare il fiato su un conflitto che ha logorato i rapporti e colpito anche segmenti del tutto estranei all’aereonautica. L’intesa sulla disputa Boeing-Airbus ha fatto scattare, infatti, lo stop per un periodo di almeno cinque anni di dazi aggiuntivi fra le due parti: le tariffe inflitte reciprocamente fra Washington e Bruxelles per rivalersi degli aiuti di Stato concessi ai propri vettori. La presidenza Trump aveva deciso tariffe per 7,5 miliardi di dollari contro l’import dall’ Ue, fissando un’aliquota del 25% ad una serie di prodotti che andavano dal vino francese ai formaggi italiani. Le tariffe statunitensi erano costate una perdita di mezzo miliardo di euro in esportazioni. A subirne le maggiori conseguenze, purtroppo, sono state le specialità alimentari del Made in Italy. L’altro macro-annuncio del vertice è stata l’ufficializzazione di una alleanza del Tech fra Ue e Usa con l’obiettivo di contenere l’ascesa di Pechino nel settore e sviluppare un quadro condiviso di regole e valori con l’istituzione del Trade and Technology Council, il Consiglio di commercio e tecnologia.

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