Salvatore De Meo
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Il Commissario Janusz Wojciechowski ha presentato il 13 luglio ai membri della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo la visione a lungo termine per le zone rurali dell'Europa dichiarando che: "Oggi le zone rurali che sono cruciali per l'UE in quanto producono alimenti, tutelano il nostro patrimonio e proteggono i nostri paesaggi, devono svolgere un ruolo fondamentale nella transizione verde e digitale”. Le parole del Commissario sono un invito non solo al Parlamento europeo, ma anche a tutti gli Stati membri per fare in modo che il Piano d'azione rurale dell'UE garantisca lo sviluppo sostenibile di tutte le zone rurali. E’ compito dell’Europa, infatti, fornire alle comunità rurali gli strumenti giusti per valorizzare appieno le opportunità future e risolvere i problemi che affrontano attualmente. La visione a lungo termine per le zone rurali costituisce un primo passo verso la trasformazione proprio delle stesse. La nuova PAC contribuirà a ciò dando impulso ad un settore agricolo intelligente, resiliente e diversificato, migliorando la tutela dell'ambiente e l'azione per il clima, rafforzando il tessuto socioeconomico delle zone rurali con l’obiettivo di renderle più forti, connesse e prospere. Diverse politiche dell'UE forniscono già un sostegno alle zone rurali contribuendo al loro sviluppo equilibrato, ma sarà fondamentale sostenere e attuare il suddetto piano d'azione per rendere le zone rurali più forti, migliorando l'accesso ai servizi e facilitando l'innovazione sociale, migliorando la connettività sia in termini di trasporti che di accesso digitale, preservando le risorse naturali e rendendo più ecologiche le attività agricole per contrastare i cambiamenti climatici garantendo, al contempo, la resilienza sociale grazie all’accesso a corsi di formazione e opportunità di lavoro diversificando le attività economiche e migliorando il valore aggiunto delle attività agricole, agroalimentari e dell'agriturismo. Entro la metà del 2023 la Commissione farà il punto della situazione per verificare quali azioni finanziate dall'UE e dagli Stati membri siano state realizzate e programmate per le zone rurali. Una relazione pubblica che uscirà all'inizio del 2024 individuerà i settori in cui sarà necessario intensificare il sostegno e la dotazione finanziaria come pure le fasi successive sulla base del Piano d'azione rurale dell'UE. Le discussioni che faranno seguito alla relazione contribuiranno alla preparazione delle proposte per il periodo di programmazione 2028- 2034.

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