Salvatore De Meo
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A ridosso dell’ultima settimana di campagna elettorale, ad Alatri ogni coalizione convoca gli esponenti di spicco a sostegno dei propri candidati. Nel pomeriggio del 24 settembre, tra le mura del chiostro di san Francesco, il candidato di centrodestra Cianfrocca e il coordinatore cittadino di Forza Italia Nevicelli hanno presentato alla cittadinanza l’eurodeputato Salvatore De Meo, già sindaco di Fondi, che ha parlato della necessità di recepire e impiegare i fondi UE. Il tema, presente nel programma elettorale del centrodestra alatrense, è all’ordine del giorno, soprattutto per la recessione dovuta al Covid, che ha aggravato una stagnazione economica di più lunga data.  

Ha aperto gli interventi Nevicelli, ricordando che la possibilità di attrarre con successo i finanziamenti previsti dal PNRR sarà frutto di abilità e progettualità: “De Meo, eletto in questo collegio elettorale al Parlamento europeo-ha esordito-torna per metterci a parte della sua esperienza, maturata come sindaco prima e come eurodeputato poi”.

Dopo che Cianfrocca ha ribadito l’importanza per Alatri, in fase di predissesto, di intercettare i fondi, la parola è toccata all’ospite De Meo, che ha subito dato il suo deciso endorsement nei confronti del candidato. Lo ha indicato infatti come uomo sensibile, che è riuscito a mettere insieme, pur nella parziale diversità di vedute, le diverse anime del centrodestra cittadino: “L’unità che oggi è stata raggiunta ad Alatri- ha dichiarato- deve rappresentare l’anticamera e la base di partenza per le elezioni regionali, che si terranno fra circa un anno e mezzo”. Da queste parole emerge la consapevolezza di compattare un centrodestra provinciale che non sempre ha raggiunto serenamente un accordo, come mostra l’esempio di Sora. E le amministrative sono solo il primo atto.

Ma De Meo si è diffuso principalmente sulle prospettive di un’Italia inserita nel contesto europeo, affermando: “Sul nostro Paese sono puntati i fari perché l’Europa ha allestito un coraggioso programma per ripartire e l’Italia è lo Stato che ha più bisogno di ciò. Fino ad oggi, però, non abbiamo saputo usare le risorse a noi destinate, come dimostra un fatto: nel periodo 2014-2020 l’Italia è stata penultima tra i 27 appartenenti all’UE nell’impiego di finanziamenti europei. Per uscire da questa impasse amministrativa è necessario istituire una collaborazione tra province che si proietti nel lungo periodo. Ciò è più che mai vero oggi che possiamo appoggiarci alla credibilità che le cancellerie europee riconoscono a Mario Draghi. Ulteriori inviti a lavorare con serietà e dedizione sono le sfide della transizione ecologica e digitale che si presentano nel futuro prossimo. Tali processi devono essere graduali, ed è compito di buoni amministratori evitare il contraccolpo economico che da essi può derivare”.

De Meo ha infine sottolineato un punto d’incontro tra i suoi impegni europei e il programma di Cianfrocca. Ha evidenziato infatti che per favorire lo sviluppo del territorio attraverso progetti riguardanti infrastrutture, cultura e mobilità, la città può e deve servirsi di un sostegno a livello nazionale ed europeo, nel segno della collaborazione tra diversi livelli politico-amministrativi. A permettere, infine, di partecipare ai bandi con successo vi è l’europrogettazione: “L’Europa-ha sostenuto il parlamentare-offre la possibilità di specializzarsi nell’europrogettazione, attività tanto vasta e complessa da poter diventare un’occupazione a tempo pieno, a beneficio degli enti locali e del territorio”. 

Fonte: area-c.it

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