Salvatore De Meo
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Negli scorsi giorni ho avuto modo di visitare prima il Centro Agroalimentare di Bologna, importante snodo distributivo del settore ortofrutticolo e, successivamente, l’Esposizione Internazionale di Macchine per l'Agricoltura (EIMA), un appuntamento irrinunciabile per tutti gli operatori del settore. Con il direttore del CAAB, Alessandro Bonfiglioli ed il Presidente Fedagromercati, Valentino Di Pisa, ho condiviso l’importanza strategica dei Mercati all’ingrosso all’interno della filiera agroalimentare nonché la necessità di destinarvi risorse per la loro valorizzazione ed il rilancio. Le sfide future che ci aspettano all'insegna della transizione digitale e climatica, devono necessariamente vedere protagonisti anche i centri agroalimentari all'ingrosso che rappresentano il comparto tra i più produttivi del nostro Paese e dell'Europa. Più volte, nei miei interventi al Parlamento europeo, ho sottolineato l’importanza strategica che ricopre tutto il settore relativo all’agricoltura, includendo anche i Mercati all’ingrosso che, proprio durante la pandemia, hanno mostrato la loro resilienza garantendo la continuità nell'approvvigionamento e nella distribuzione di prodotti alimentari freschi in tutta Europa. Ho avuto modo di sottolineare insieme a loro anche l'importanza del Made in Italy che va assolutamente supportato scongiurando il sistema di etichettatura Nutriscore che rappresenta un serio pericolo per le nostre eccellenze. Nel corso della visita alla fiera EIMA ho potuto apprezzare le novità tecnologiche con cui gli agricoltori e gli allevatori europei potranno affrontare le sfide della transizione verde e digitale ottimizzando il proprio processo produttivo. È stata anche l’occasione per incontrare il Presidente FederUnacoma, Alessandro Malavolti, e condividere l’opportunità e la necessità che il comparto “macchine agricole” venga considerato nell’ambito del settore agricoltura anziché in quello industriale dell’automotive. A riguardo, abbiamo esaminato i principi generali della proposta di Regolamento comunitario che sostituirà la Direttiva macchine su cui bisogna lavorare a Bruxelles per evitare una penalizzazione delle imprese produttrici e favorire ulteriori investimenti. Faccio i miei complimenti agli organizzatori della Fiera che, dopo la pausa forzata della pandemia, ha registrato una significativa presenza di espositori e visitatori, rappresentando un bel segnale di fiducia e ripartenza per tutto il settore.

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