Salvatore De Meo
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5 novembre 2021. La richiesta della Croazia per ottenere il riconoscimento della menzione tradizionale sul vino Prosek, riaccende l’annoso problema dell’Italian sounding. Sono troppi i tentativi di produttori stranieri di imitare le eccellenze agroalimentari italiane per trarre in inganno i consumatori, recando un grave danno economico al complessivo sistema del Made in Italy. Se l’istanza della Croazia dovesse essere accolta dall’Europa significa che la tutela delle DOP e delle indicazioni geografiche protette si può facilmente raggirare. Prosek è un vino fermo croato completamente diverso dal Prosecco italiano ma le denominazioni sono oggettivamente uguali e non è una pronuncia leggermente diversa a distinguerli. L’Italia si opporrà a questa procedura per dimostrare come tale riconoscimento confonde il consumatore medio europeo e penalizza uno dei prodotti italiani più conosciuti al mondo. Io credo che le differenze alimentari degli Stati membri rappresentino uno dei segni distintivi dell’Europa e in quanto tali vanno valorizzate, tutelate e non indebolite autorizzando una mera duplicazione delle denominazioni.
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