Salvatore De Meo
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Quando il Presidente Silvio Berlusconi ha scelto di non candidarsi, con grande senso di responsabilità, nell'interesse del Paese, e con la volontà di Mattarella di non tornare al Quirinale, è mancato un nome che potesse rappresentare tutte le forze politiche. L’intervento di Draghi, la telefonata tra Berlusconi e Letta prima e tra Berlusconi e Mattarella dopo, hanno aperto la strada al buon senso, alla responsabilità e al dovere verso il Paese e gli italiani già troppo penalizzati da crisi economica, lavoro, caro bollette, tasse, sostegno alle famiglie e alle imprese. Davanti a tutto questo, non poteva che essere Sergio Mattarella la soluzione migliore. Siamo in una fase molto delicata per l'Italia tra pandemia, spread pronto a salire e venti di guerra ai confini europei e il nostro Paese ha bisogno di una figura che sappia operare con stabilità e con unità. Di quei giorni frenetici però rimane l’amarezza di una non risposta concreta del Parlamento. Il gioco di puntare il dito non ha portato, a conti fatti, a nulla. Tutt’ora, se Atene piange, Sparta non ride. Da parte di Forza Italia e dalle parole del vicepresidente Antonio Tajani, arriva però un messaggio chiaro agli alleati Lega e Fdi: senza Forza Italia e i centristi della coalizione che si richiamano ai valori del PPE, il centrodestra non va da nessuna parte. In queste elezioni presidenziali, infatti, si è molto rafforzata la componente che fa parte della grande famiglia del PPE. L’auspicio è che possa esserci un coordinamento dell'area popolare all'interno del centrodestra che possa poi andare avanti anche nei prossimi mesi. In uno scenario come quello che abbiamo visto nei giorni scorsi al Parlamento, la scelta rinnovata del Presidente Sergio Mattarella va nella giusta direzione assicurando stabilità all'esecutivo e coesione, in sinergia con il grande lavoro che sta facendo il presidente del Consiglio Mario Draghi e come auspicato da Forza Italia. Le parole in diretta del Presidente Mattarella, dopo aver ricevuto la comunicazione della sua elezione, sono piene di forza e di speranza e non potevano essere altrimenti: “Accetto per senso di responsabilità, le condizioni impongono di far prevalere la volontà del Parlamento su altre considerazioni e prospettive”. Un messaggio emozionate che colpisce tutti nell’animo e guarda al futuro del nostro Paese con l’impegno di interpretare le attese e le speranze di tutti i cittadini. Proprio ai cittadini Mattarella si è rivolto nel suo discorso di insediamento: "Il mio pensiero, in questo momento, è rivolto a tutte le italiane e a tutti gli italiani: in particolare, a quelli più in sofferenza che si attendono dalle istituzioni della Repubblica garanzia di diritti, rassicurazione, sostegno e risposte concrete al loro disagio. Non possiamo permetterci ritardi, nè incertezze. Dobbiamo disegnare e iniziare a costruire, in questi prossimi anni, l'Italia del dopo emergenza”.

Congratulazioni Presidente e buon lavoro!

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