Salvatore De Meo
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Nei prossimi mesi, il Parlamento europeo sarà impegnato nella definizione della propria posizione negoziale sulla nuova Direttiva sul Credito al Consumo che andrà a sostituire l’attuale disciplina. La proposta della Commissione europea, titolare del potere di iniziativa legislativa secondo il particolare processo legislativo che governa l’Unione europea, è stata presentata il 30 giugno 2021 e prevede diverse innovazioni rispetto alla normativa in vigore. In particolare, la Commissione ha proposto di estendere il campo di applicazione della disciplina sul credito al consumo ad un più ampio ventaglio di forme di finanziamento. Nello specifico, verrebbero inclusi: i servizi di crowdfunding, tutti i finanziamenti da 0 a 100.000 euro, i contratti di leasing con opzione di acquisto di merci e servizi, le concessioni di scoperto, il credito senza interessi e senza spese ed il credito da rimborsare entro tre mesi con spese irrilevanti. Significative, inoltre, appaiono essere le misure contenute nell’art. 18, relativo alla valutazione del merito creditizio, secondo cui il creditore ed il fornitore di servizi di crowdfunding devono valutare obbligatoriamente il merito creditizio del consumatore, tenendo in considerazione gli interessi dello stesso e sulla base di informazioni necessarie e proporzionate sui redditi e sulle spese del consumatore, senza eccedere quanto strettamente necessario. Quando la valutazione del merito di credito è positiva, il credito deve essere messo a disposizione del consumatore, salvo giustificate eccezioni. Qualora la valutazione del merito creditizio sia effettuata con procedure automatizzate (es. profiling), vengono rafforzati gli obblighi di informazione in favore del consumatore. Infine, di fondamentale importanza per il mercato italiano potrebbe essere l’introduzione di un massimale sui tassi di interesse da applicare ai finanziamenti per il credito al consumo. Tutte le novità, secondo gli intendimenti della Commissione, mirerebbero a proteggere maggiormente i consumatori in un mercato del credito ormai entrato nell’era digitale e ad evitare situazioni di sovra-indebitamento che sarebbero favorite dalle mancanze della legislazione attuale. Al momento, la relazione legislativa è assegnata alla Commissione IMCO (Commissione per il Mercato Interno e la Protezione dei Consumatori), che sta definendo le proprie proposte emendative da sottoporre al voto dei parlamentari. Il voto finale in Commissione del testo di compromesso, salvo cambiamenti, è previsto per il 16 maggio 2022. Nell’attesa, Vi invito a seguire attivamente il dibattito su questa fondamentale disciplina presso i canali istituzionali e webstreaming della Commissione IMCO fruibili da tutti i cittadini europei interessati.

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