Salvatore De Meo
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Salvatore De Meo svetta all’Europarlamento. Un ottimo viatico verso una carriera istituzionale folgorante. Per la commissione Affari costituzionali l’elezione di De Meo alla testa dell’organismo parlamentare d’altronde appariva poco più di una formalità già da diverse settimane.

Come è noto a livello europeo ci sono equilibri e accordi politici sottili sulla composizione istituzionale. Delegazioni e partiti sono le due componente chiave. E’ previsto che al PPE spettano determinate presidenze di commissione, e dunque il posto non può essere ricoperto da esponenti di altre famiglie politiche. Ma lo stesso accordo prevede anche che l’Italia, in quanto Paese, abbia diritto a una presidenza in quanto membro dei popolari. Il presidente del gruppo, Manfred Weber, è già stato informato dei cambiamenti (Martusciello al posto di Tajani), e Tajani-De Meo

Antonio Tajani mantiene comunque la vicepresidenza del Partito popolare europeo. Un ruolo che non intende lasciare. “Sarò a Bruxelles in quella veste”, assicura. “Parteciperò a tutte le riunioni necessarie”, a partire da quella che anticipa il vertice dei capi di Stato e di governo dell’Ue a fine ottobre. “Continuerò a lavorare sempre a favore dell’Unione europea”.

GLI OBIETTIVI DI DE MEO

Salvatore De Meo, eletto a capo della commissione Affari Costituzionali dell’Euro camera ha subito ringraziato chi lo ha sostenuto. “Sono onorato dell’incarico che mi è stato conferito e ringrazio il Presidente Tajani e tutto il mio gruppo del Ppe per il sostegno e la fiducia dimostratami -ha affermato il neo presidente- sono consapevole dell’importanza di questo ruolo che in passato è stato ricoperto da italiani illustri quali Altiero Spinelli, Giorgio Napolitano, fino ad Antonio Tajani e che oggi, alla luce delle difficoltà in cui verte l’Europa, assume un’importanza ancora maggiore”. 

Quindi non è mancato un riferimento ai suoi obiettivi. “È mia intenzione guidare la Commissione Afco fino a fine legislatura -ha dichiarato De Meo– dando priorità alle proposte ricevute in occasione della Conferenza sul futuro dell’Europa da parte dei nostri cittadini, con i quali vorrei si rafforzasse il legame, in quanto questa Commissione è quella che più di tutte può dare concretezza alle loro richieste di cambiamento. Lavoreremo sulla riforma dei Trattati per preparare al meglio le prossime elezioni europee dotando l’Ue degli strumenti necessari come una nuova legge elettorale”.

Particolarmente raggiante per l’elezione di De Meo è apparso Giuseppe Simeone, suo amico di mille battaglie. “Premiati il merito, la competenza e la determinazione -ha affermato il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio- solo così posso sintetizzare, esprimendogli contestualmente i miei più sinceri auguri di buon lavoro, l’elezione di Salvatore De Meo a presidente della Commissione affari costituzionali del Parlamento europeo. 

Un ruolo che rende onore alle grandi capacità dell’uomo, all’alto senso delle istituzioni e al rigore del politico che da sempre con orgoglio rappresenta il nostro territorio come sindaco di Fondi prima e come parlamentare europeo oggi.  Sono certo che Salvatore De Meo, a cui mi lega un rapporto oltre che politico anche umano e con cui ho condotto, e porto avanti ogni giorno, tante battaglie a difesa dei nostri territori all’insegna della determinazione e della passione che lo contraddistinguono, lavorerà in questo nuovo incarico con la tenacia e l’intelligenza che hanno fatto la differenza nel suo impegno politico e che i cittadini gli hanno sempre riconosciuto”. Un elogio che sa di incoronazione per un esponente in piena ascesa.

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