Salvatore De Meo
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Durante i lavori della plenaria di ottobre, in quanto relatore ombra del PPE, sono intervenuto per esprimere la piena condivisione in merito alla realizzazione del Centro AccessibleEu, proposto dalla Commissione nell’ambito della sua strategia per i diritti delle persone con disabilità con cui l’Europa intende garantire alle persone con una diversa abilità una reale partecipazione attiva alla società e rimuovere ogni forma di ostacolo e discriminazione. Il Parlamento europeo ha votato favorevolmente tale proposta ritenendo che il Centro AccessibleEu sia necessario per supportare la Commissione nel monitoraggio ed implementazione della strategia, ma anche per coordinare tutti gli Stati membri nei quali, purtroppo, si registrano molte differenze e ritardi nell’attuazione delle varie direttive europee in materia di disabilità. Il Centro AccessibleEU riunirà le autorità nazionali responsabili dell'attuazione e dell'applicazione delle norme in materia di accessibilità come pure gli esperti e i professionisti di tutti i settori dell'accessibilità, ma si propone principalmente per la promozione di una reale cultura delle pari opportunità e della piena partecipazione delle persone disabili in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Sono soddisfatto di come, proprio durante la plenaria a Strasburgo, sia stata sottolineata anche l’importanza di aumentare i livelli occupazionali delle persone con disabilità tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie e la necessaria cooperazione, non solo con le organizzazioni non governative, ma anche e soprattutto con il mondo delle imprese che va sensibilizzato a prendere atto delle grandi potenzialità derivanti dall’impiego di persone diversamente abili, oggi spesso escluse anche a causa di pregiudizi ormai smentiti dalle tante storie lavorative di successo delle stesse. In questo contesto ho voluto sottolineare l’importanza del ruolo degli Enti locali sia nella fase di analisi del fabbisogno dei territori sia nella fase di attuazione delle politiche sociali. Sono convinto che questo Centro, costituito non solo da esperti, ma anche da rappresentanti con diversa abilità, sarà lo strumento operativo con cui la Commissione e i singoli Stati, con approccio coordinato e armonizzato, potranno dare concretamente a tutte le persone con disabilità e alle loro famiglie, concrete condizioni di accessibilità e partecipazione alla vita reale, con la rimozione di ogni forma di ostacolo fisico e culturale.

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