Salvatore De Meo
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Sabato 22 ottobre, dopo che la Meloni è stata nominata presidente del Consiglio dei ministri dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, diventando così la prima donna italiana a ricoprire questa carica, è partito ufficialmente l’esecutivo italiano per i prossimi 5 anni. La lista dei suoi ministri conta 24 nomi: 9 ministri sono stati assegnati a Fdi, 5 alla Lega e 5 a Forza Italia. Cinque sono i ministri “tecnici”, sei le donne. Una squadra forte e coesa nella quale Forza Italia saprà far valere i propri principi con Antonio Tajani, vicepresidente e ministro degli Esteri, Maria Elisabetta Alberti Casellati ministro delle Riforme, Anna Maria Bernini ministro dell'Università, Gilberto Pichetto Fratin ministro per l'Ambiente e la sicurezza ecologica e Paolo Zangrillo ministro per la Pubblica amministrazione. A questi autorevoli nomi, si sono aggiunti anche i viceministri Francesco Paolo Sisto per la Giustizia e Valentino Valentini per il MISE e i sottosegretari: agli Esteri Maria Tripodi, alla Giustizia Matteo Perego, all’Economia Sandra Savino, all’Editoria Alberto Barachini, alle Infrastrutture Tullio Ferrante e ai Rapporti con il Parlamento è stata nominata Matilde Siracusano. “Si tratta di figure di grande spessore e dalle indubbie capacità che svolgeranno al meglio i delicati e prestigiosi incarichi che sono stati chiamati a ricoprire. La squadra di governo è adesso finalmente al completo e pronta a mettersi al lavoro per rispondere alle sfide e alle emergenze che il Paese si trova ad affrontare, nel solco degli impegni presi con gli italiani in campagna elettorale" – è stato il commento dei presidenti dei gruppi di Forza Italia al Senato e alla Camera, Licia Ronzulli e Alessandro Cattaneo che hanno sottolineato come ci sia “molto da fare per rilanciare l’Italia e imporre una nuova stagione di crescita e sviluppo”. “Questa responsabilità, di cui sentiamo certamente il peso” – hanno commentato – “non ci fa paura, siamo determinati a cambiare in meglio il volto del Paese e ci riusciremo”. Il presidente Silvio Berlusconi, nella dichiarazione di voto in Aula per la fiducia al Governo, ha fortemente messo in chiaro che "Forza Italia darà un contributo qualificato, serio e leale, con tutte le sue idee e le sue migliori energie perché il nuovo governo di centrodestra abbia la forza di affrontare i grandi problemi del Paese e disegnare l’Italia del futuro. Lo faremo da liberali, da cristiani, da garantisti, lo faremo da europeisti e da atlantici”. Come ha più volte evidenziato il Presidente Berlusconi, ribadendo come sia stato lui stesso a fondare, 28 anni fa, una coalizione plurale di centrodestra: “Questo centrodestra vede nella libertà la stella polare del suo agire”. Sono convinto che questo governo rappresenti quello che l’Italia si augurava e di cui aveva bisogno: un esecutivo di alto profilo che lavorerà per rispondere fattivamente alle urgenze del Paese e dei suoi cittadini. Il contributo di Forza Italia sarà significativo anche per portare l’Italia ad essere sempre più protagonista a livello europeo e globale.  

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