Salvatore De Meo
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Come Forza Italia, e come più volte sottolineato dal presidente Berlusconi, abbiamo costantemente evidenziato quanto il problema dell’immigrazione debba essere gestito puntando anche ad un piano straordinario di investimenti europei per una stabilizzazione economica, ma anche politica, dei Paesi dell'Africa e del Vicino Oriente. Il presidente Berlusconi ha spesso e giustamente sottolineato come sia fondamentale superare il trattato di Dublino, nato in un'epoca completamente diversa e con situazioni diverse: tutta l'Europa, infatti, deve farsi carico dell'accoglienza ed anche della gestione delle domande di protezione. Per ottenere ciò è necessaria la massima collaborazione da parte di tutti. L'Europa non può dividersi ed è per questo che l'atteggiamento della Francia nelle scorse settimane è stato davvero incomprensibile. Durante i lavori della plenaria a Strasburgo sono intervenuto nel dibattito inerente la necessità e l’urgenza di una soluzione europea in materia di asilo e migrazione. Ciò che ho fortemente sottolineato davanti all’emiciclo è stato l’importanza della difesa dei confini dell’Ue, ma, soprattutto, la necessità di presentare e condividere una proposta che impedisca l’immigrazione illegale ed il traffico di essere umani attivando i corridoi umanitari e intervenendo nei Paesi di origine dei migranti affinché diventino un posto in cui vivere e non da cui scappare. Ciò che ho voluto evidenziare maggiormente è che si può essere fraintesi quando si parla di migrazione poiché si è ormai diffusa una percezione distorta che vede da una parte i buoni, quelli che accolgono e salvano vite, e dall’altra i cattivi quelli che chiedono di governare i processi migratori. Ritengo che non può esserci una visione così semplicistica e categorica, ma deve esserci un approccio e una risposta comune dell’Ue. Tutti rivendichiamo e siamo fieri dei valori europei, prima tra tutti la solidarietà, ma, a quanto pare, la interpretiamo solo verso l’esterno e non tra di noi. Il problema immigrazione, sul versante mediterraneo, tocca principalmente l’Italia che vi sta facendo fronte con un rilevante impegno e tante difficoltà. Proprio per questo, deve essere chiaro a tutti che non esiste una questione migranti solo per l’Italia, ma esiste una questione migranti per l’intera Europa: le coste italiane sono una parte dei confini dell’Unione europea. L’Italia non può farcela da sola, serve una strategia europea che coinvolga tutti e in cui ognuno faccia la sua parte. E’ importante ricordare che le migliaia di morti nel Mediterraneo sono una sconfitta e un fardello di tutti noi, nessuno escluso. Non possiamo tornare indietro, ma possiamo andare avanti facendo di tutto per non appesantirlo ulteriormente. 

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