Salvatore De Meo
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Ciò che è successo nelle scorse elezioni di settembre ha davvero del vergognoso: tanti nostri connazionali residenti all’estero e iscritti all’AIRE sono stati privati del loro diritto al voto a causa di problematiche ancora da chiarire. Avendo seguito con grande attenzione le dinamiche elettorali in qualità di responsabile del Dipartimento Italiani all’estero di Forza Italia, ho avuto modo di riscontrare, tramite le mie interlocuzioni con candidati e cittadini italiani iscritti all’AIRE, che, purtroppo, a ridosso della scadenza per il voto all’estero, molti di questi hanno lamentato la mancata ricezione a domicilio del plico elettorale, necessario alla votazione per corrispondenza, e difficoltà ad avere un tempestivo riscontro dalle competenti sedi consolari che, verosimilmente, hanno registrato oggettive difficoltà nell’espletamento dei tanti adempimenti propedeutici al voto in ragione sia dell’anticipazione della data delle elezioni, ma anche per un loro depotenziamento avuto negli anni. La consegna tardiva o addirittura mancata del plico elettorale ha ovviamente e comprensibilmente generato un sentimento di sfiducia dei nostri connazionali e, soprattutto, alimentato il dubbio sul possibile rischio dei brogli elettorali da più parti denunciato. A tal proposito, prima della data delle elezioni, svoltesi il 25 settembre, ho scritto all’allora ministro degli Esteri Di Maio affinché si adoperasse per garantire il tempestivo invio del plico e permettesse così ai nostri connazionali di poter esercitare, in tempo utile, il loro diritto al voto. A quella lettera non ho mai avuto risposta mentre è stato tempestivo il neo Ministro degli Esteri e Vice Premier, on. Antonio Tajani, che, a poche ore dalla sua nomina, ha accolto il mio invito ad un confronto con i responsabili di Forza Italia nel mondo per raccogliere le loro testimonianze sulle suddette difficoltà ed iniziare da subito a valutare quali possibili cambiamenti adottare per migliorare l’esercizio del diritto al voto all’estero ed evitare ogni possibile forma di broglio. Nella riunione, a cui hanno partecipato Fucsia Nissoli Fitzgerald (Nord e Centro America), Antonio Cenini (Europa), Andrea Dorini (America Sud), Rocco Papapietro -Verdevita (Asia, Africa, Oceania, Antartide) e Luigi Billé (membro del CGIE), sono state presentate al ministro Tajani alcune proposte programmatiche, elaborate dal Dipartimento di Forza Italia, tra cui la riforma del sistema di rappresentanza degli italiani all’estero, il rafforzamento della rete consolare, la valorizzazione del turismo delle radici, la promozione del Made in Italy, la diffusione della lingua e della cultura italiane ed il potenziamento degli strumenti di assistenza e sostegno alle fasce più deboli dei nostri connazionali residenti all’estero.

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