On. Salvatore De Meo
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L'annuncio della presidente della Banca Centrale Europea: "Dobbiamo garantire che le imprese assorbano l'aumento del costo del lavoro nei loro margini. Meloni: "Miopia istituzionale". Tajani: "Non aiuta la crescita". Salvini: "Colpisce lavoro e famiglie". De Meo: "Rischio di favorire solo alcune economie"

A Luglio ci sarà un altro innalzamento dei tassi di interesse. Lo ha annunciato Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea. Ancora un rialzo di un quarto di punto dal 21 Luglio oltre alla fine - dal primo Luglio - degli acquisti di titoli di stato del Quantitative Easing.

Vuol dire la fine del "Whatever it takes" di Draghiana memoria e ancora un secondo rialzo a settembre, di dimensioni che “dipenderanno dalle riviste prospettive dell’inflazione. Lagarde spiega che "Nell' Eurozona non abbiamo ancora visto il pieno impatto degli aumenti dei tassi decisi dallo scorso luglio, pari a 400 punti base.

Ma il nostro lavoro non è finito. E salvo un cambiamento sostanziale delle prospettive, continueremo ad aumentare i tassi a luglio“ Lagarde aggiunge che “anche se attualmente non vediamo una spirale salari-prezzi o un disancoraggio delle aspettative, più a lungo l’inflazione rimane al di sopra dell’obiettivo, maggiori diventano tali rischi”.

“Ciò significa che dobbiamo riportare l’inflazione al nostro obiettivo a medio termine del 2 per cento in modo tempestivo. Ma perché ciò accada, dobbiamo garantire che le imprese assorbano l’aumento del costo del lavoro nei loro margini”, dice la Lagarde, che torna a sottolineare il ruolo delle aziende nella corsa dell’inflazione e il contributo che deve arrivare dopo una stagione di forti profitti.

Meloni: azione inopportuna

"Il mio parere è che l’iniziativa della Bce sia intempestiva, inopportuna e tradisca una miopia nelle istituzioni europee e nelle istituzioni monetarie sulla quale molto dovrebbero interrogarsi’‘. E’ il giudizio molto severo espresso dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Tajani: inflazione dovuta a cause esterne, non è giusto

“Io non credo che sia nell’interesse della crescita continuare ad aumentare tassi di interesse, soprattutto non condivido gli annunci che vengono fatti in largo anticipo sull’aumento del tasso di interesse. Sono rimasto un po’ deluso dalla dichiarazione della presidente Lagarde, che ha annunciato un nuovo rialzo dei tassi di interesse anche nel mese di luglio” e “quando i tassi sono troppo alti si rischia la recessione e questo non deve assolutamente accadere”, ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo al congresso Confsal.

“Noi soffriamo di un’inflazione che non è dovuta a un fatto interno come negli Usa, allora sì che lì è giusto aumentare i tassi di interesse, ma la nostra inflazione è derivata da una questione che riguarda le materie prime, in modo particolare a causa della guerra che c’è ai nostri confini”, ha proseguito Tajani.

“Oggi aumentare il costo del denaro significa mettere le imprese in difficoltà, perché gli imprenditori che hanno iniziativa e che vogliono investire, dovendo avere prestiti a costi troppo alti rinunciano ai loro progetti e aspettano tempi migliori. Purtroppo non possiamo neanche perdere tempo per quanto riguarda i lavoratori, non possiamo rinunciare all’occupazione. Quando i tassi sono troppo alti si rischia la recessione e questo non deve assolutamente accadere”, ha concluso.

Salvini: “Chiederemo un incontro”

In disaccordo con la decisione della Bce anche Matteo Salvini: “La Banca Centrale Europea, contro l’evidenza dei suoi stessi studi ed il buonsenso, annuncia di voler alzare ancora i tassi, colpendo pesantemente famiglie e imprese e non favorendo la crescita”, sottolinea il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini.

“Quella annunciata da Christine Lagarde è una scelta insensata e dannosa, anche perché l’inflazione è stata causata dai prezzi dell’energia. La Lagarde ha un mutuo a tasso variabile?

Sa di quanto stanno aumentando le rate? A chi fanno comodo queste decisioni assurde?”, chiede Salvini. “Chiederemo – aggiunge – un incontro con il rappresentante italiano nel board della Bce per discutere il problema e analizzare soluzioni”.

Ma il rappresentante italiano del board, Fabio Panetta, è stato nominato dal Governo nuovo Governatore dei Bankitalia. Sarà quindi interessante capire quale sarà la prospettiva.

De Meo: "Preoccupato per questa decisione"

"Sono profondamente preoccupato per l'annuncio della presidente della BCE, Christine Lagarde, riguardo all’ulteriore aumento dei tassi di interesse a partire dal prossimo mese di luglio e nei mesi successivi - dichiara Salvatore De Meo, presidente della Commissione Affari costituzionali al Parlamento europeo.

Questa decisione arriva in un momento in cui l'aumento dell'inflazione è già tre volte superiore alla norma, causando una riduzione del potere d'acquisto delle famiglie, aggravata da una crescita produttiva al di sotto delle aspettative.

Di fronte a questa situazione insostenibile, io e i miei colleghi di Forza Italia al Parlamento europeo - continua il presidente De Meo - abbiamo presentato un'interrogazione alla Banca Centrale Europea per comprendere le basi su cui si fonda la decisione di aumentare i tassi e capire se ci sono misure di politica monetaria volte a sostenere famiglie e imprese europee.

Inoltre, abbiamo sollevato il timore che questa misura possa favorire solo alcune economie dell'Eurozona a discapito di altre, come è accaduto in passato.

Crediamo fermamente che sia essenziale adottare - continua ancora Salvatore De Meo - misure adeguate a recuperare le perdite senza ulteriormente gravare sui cittadini attraverso un aumento del costo del denaro.

È di fondamentale importanza che le decisioni economiche e di politica monetaria vengano prese con attenzione, tenendo conto di tutti i possibili effetti.

Gli obiettivi di politica monetaria - conclude l’on. De Meo - dovrebbero mirare a trovare un equilibrio tra stabilità dei prezzi, crescita economica e benessere delle famiglie. Le autorità monetarie devono adottare misure flessibili per affrontare situazioni economiche complesse e mitigare gli impatti negativi sulle imprese e sui cittadini".