Salvatore De Meo
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Le proteste degli agricoltori in questi giorni rappresentano un campanello d'allarme che non va sottovalutato, ma anzi, ascoltato; un allarme che Forza Italia - PPE ha sollevato più volte a Bruxelles per sottolineare come gli ambiziosi obiettivi ambientali del Green Deal potranno essere raggiunti solo coinvolgendo gli agricoltori anziché andare contro di essi. Noi sosteniamo da tempo, infatti, che la transizione verde debba avvenire attraverso un processo graduale nel quale gli agricoltori non debbano sopportare ulteriori costi ed oneri burocratici, ma debbano essere aiutati per diventare sempre più protagonisti nella lotta ai cambiamenti climatici. Con questa consapevolezza, l'UE, tramite la PAC, si è impegnata a sostenere gli agricoltori italiani nel periodo 2021/2027 con un finanziamento significativo di circa 40 miliardi di euro per promuovere la biodiversità, migliorare la qualità delle produzioni, utilizzare le nuove tecnologie e promuovere le nostre eccellenze. Purtroppo, non possiamo ignorare come alcune strategie europee, riconducibili al Green Deal, pur avendo premesse ed obiettivi condivisibili, prevedano modalità attuative eccessivamente onerose e vengono sostenute da alcune forze politiche in modo teorico e ideologico. Tutti siamo a favore di azioni che garantiscano un ambiente migliore, ma noi di Forza Italia insistiamo su una sostenibilità "pragmatica" che non significa rinunciare agli obiettivi di sostenibilità ambientale, ma significa raggiungere, insieme agli agricoltori e all'intero sistema produttivo, una sostenibilità coniugata anche con gli aspetti economici, sociali e produttivi. L'errore più grande che si può commettere in questo senso è quello di risolvere le problematiche guardando la pagliuzza e non considerando minimamente la trave. Abbiamo l'obbligo assoluto di salvaguardare agricoltori e aziende da decisioni dissennate, figlie di ideologie avulse dalla reale condizione dell'agricoltura europea e italiana che si è già contraddistinta per buone pratiche ambientali ancor prima del famoso "patto verde". È necessario ricordare che Agricoltura e Ambiente non sono in contrapposizione, ma sono alleati perché il miglior amico dell'ecosistema è proprio l'agricoltore, una vera e propria sentinella ecologica e convinto sostenitore della regola della tripla A: Alleanza, Ambiente, Agricoltura.